I miei idoli

Personaggi contemporanei che ammiro in vari campi e discipline e che in qualche modo hanno formato e rispecchiano alcuni aspetti del mio carattere e credo sociale.

Sebastien Chabal

chabal_2.jpgFilmato Nato a daValence,classe1977,secondalinea della Francia, la meteorite di carne più grossa e potente che abbia colpito il pianeta ovale dai tempi di Jonah Lomu. alcune foto Un atleta fuori scala, un fenomeno mediatico, il Corpo della nazione. Nel look però è l'opposto dell'ex ala degli All Blacks. Lomu era un enorme bambino calvo. Chabal è un mostro stracapelluto e strabarbuto, un titano con occhi di brace e braccia e mani smisurate. Una creatura da fumetto che ormai ha più soprannomi che peli: l'uomo delle caverne, Rasputin, Attila, Jesus, Hannibal Lecter, lo spaccaossi, il vikingo. In Inghilterra, dove gioca con i Sale Sharks, squadra dei dintorni di Manchester che l'Orco (eccone un altro) ha contribuito a portare allo scudetto dopo 130 anni di carestia, l’hanno battezzato «Cantona del rugby». Oppure Seabass, branzino, per la facilità con cui naviga dentro maul e ruck. O, ancora, l'Anestesista perché dopo un suo placcagggio sei pronto per il chirurgo. Chabal è per il rugby quello che Gattuso è per il calcio (non per niente è uno degli idoli di Ringhio), un concentrato di agonismo, grinta e mostruosa determinazione. I suoi placcaggi sono entrati nella leggenda tanto che i tifosi del Sale Sharks (team inglese in cui gioca) lo hanno simpaticamente soprannominato “l'anestesista”. Dopo un suo placcaggio, la vittima non sente più nulla. «Sebastien è alto 194 cm, pesa 106 kg e ha solo il 7% di massa grassa - spiega il guru Jacques Brunel -. Non lo si può paragonare a nessun altro». La Chabalmania è esplosa nella tournée estiva della Francia in Nuova Zelanda. I Bleus le hanno buscate, ma Chabal, che l'anno scorso ribaltò (letteralmente) anche l'armadio inglese Dallaglio, si è rifatto con 2 placcaggi da epopea contro Chris Masoe e Ali Williams, il colosso nero uscito dal rendez-vous con la mascella fratturata. «E' stato il placcaggio più duro della tua vita?» hanno chiesto all'Orco. «No» ha risposto. E dire che Sebastien, ex allevatore di bestiame nella fattoria del nonno ed ex meccanico arrivato tardi al rugby, scoperto in fabbrica dagli osservatori del Beauvallon e subito arruolato a Bourgoin per la dimensione delle sue estremità, fuori dal campo sfodera sorrisi educatissimi, un tono di voce morbido, quasi tenero. Con la moglie Annick, 155 cm, e la figlia Lily Rose, poi, si scioglie. Non è un miracolo di tecnica. Il ct Laporte non lo ama, lo considera un jolly ingombrante e senza ruolo, ma ha dovuto rimetterlo in squadra a furor di popolo.

Valentino Rossi

sachsenring-miniscooter.jpg Nato a Urbino il 16 febbraio 1979 è un motociclista italiano, sette volte campione del mondo e considerato sin da giovanissimo uno dei più grandi piloti di moto di tutti i tempi. È l'unico pilota della storia ad aver vinto il titolo mondiale in 4 classi differenti: 125 (1), 250 (1), 500 (1) e MotoGP (4), la classe che dal 2002 ha sostituito proprio la 500, ed il secondo, dopo l'americano Eddie Lawson, a vincere il titolo per due anni consecutivi con due marche diverse (Honda e Yamaha).

Bas Rutten

holland_1.jpgSebastiaan “Bas” Rutten nato a Tilburg in Olanda il 24 febbraio 1965 è un combattente di arti marziali miste olandese e un commentatore folkloristico. E' stato per tre volte King of Pancrase, inoltre campione di Ultimate Fighting Championship nei pesi massimi, ed è un istruttore certificato di MTBN Thai Boxing, istruttore di Pancrase, una cintura nera 5° dan in Kyokushin karate e cintura nera di 2° dan in Tae Kwon Do. E' inoltre il fondatore del “The Bas Rutten System” e autore di vari libri e video di arti marziali. Detiene vittorie notevoli contro Frank Shamrock, Masakatsu Funaki, Kevin Randleman, Guy Mezger e Tsuyoshi Kohsaka. Bas Rutten si interessa alle arti marziali all'età di 12 anni guardando Enter the Dragon in un cinema in Francia. Voleva imparare come combattere, specialmente con i nunchaku. I suoi genitori gli impedirono di combattere ma dopo due anni finalmente cominciò ad allenarsi con il Tae Kwon Do e prese la cintura nera in solamente un anno. Successivamente rese il secondo Dan in Tae Kwon Do, e quindi passò al Kyokushin Karate. All'età di 20 anni cominciò a competere nella thai box, restando imbattuto. Nonostante ammetta che la base del suo stile resti il Kyokushin karate, partendo da picchiatore e successivamente diventando esperto anche nelle techiche a terra, Rutten creò un mix ben bilanciato di tecnica di combattimento. Bas Rutten chiama se stesso “El Guapo”. Questo soprannome gli fu dato dalla moglie. E' il nome del contadino nel film “The Three Amigos”. Nei suoi combattimenti, Il marchi di fabbrica di Bas è di riempire gli avversari di calci e pugni per sfinire l'avversario. Nel suo “Bas Rutten's Big DVDs of Combat” Bas si riferisce a questo come “liver shot”. Bas è inoltre conosciuto per il suo “Rutten Jump,” che eseguiva sul ring dopo ogni combattimento che vinceva(l'unica volta che ha perso non era in grado di camminare…), e consisteva in un calcio volante a spaccata.

mariusz pudzianowski

PHOTO: AGENCJA SE/EAST NEWS
CHICAGO
NA LETNIM PIKNIKU POLONII W YORKVILLE POD
CHICAGO, KTORY ODWIEDZILO OK. 15 TYSIECY LUDZI GLOWNA ATRAKCJA BYL MISTRZ
SWIATA W KONKURENCJI STRONG MEN - MARIUSZ PUDZIANOWSKI


SWOJE WYSTEPY W USA
PUDZIANOWSKI POTRAKTOWAL WRECZ WAKACYJNIE WYSTEPUJAC "DLA...(IPA: 'marjuʃ pudʑa'nɔfski) nato il 7 Febbraio 1977 a Biała Rawska in Polonia. E' un atleta di competizioni di stronghest man. E' anche noto coi soprannomi di Pudzian, Dominator, Super Mariusz (Super Mario), Pyton (Pitone) and Duży Pyton (Grande pitone).Semplicemente una bestia. Molto divertente vederlo nelle competizioni di stronghest man nonchè nelle competizioni di power lifting.

Stephen Jones

jones.jpgnato il 8 dicembre 1977 a Aberystwyth in Galles, è un giocatore di rugby, gioca nel ruolo ala-centro. Sostiene che in partita come nella vita l'unica ragione per cui si perde è che non ci si è allenati abbastanza. Giocatore onnipresente e grandioso in quanto a prestazioni e durata in campo.

michele vacchiano

vacchiano.jpgMichele Vacchiano è nato a Torino nel 1951. Dopo un curriculum scolastico interamente dedicato alla filologia classica, si è laureato in lettere con una tesi sui dizionari dialettali della Svizzera. Da allora si è sempre occupato, in varie forme, di lingua, cultura e folklore delle Alpi. Unendo questo suo interesse alla passione per la fotografia, si è specializzato nella fotografia in ambiente alpino. Quando lavora su pellicola, preferisce il grande formato anche ad alta quota. Ha pubblicato numerosi manuali tecnici e libri di immagini con importanti case editrici: Macrofotografia (Milano, Hoepli, 1985); La riproduzione fotografica di documenti (Bologna, Zanichelli, 1987); La fotografia di paesaggio (Milano, Hoepli, 1988); Tecniche di caccia fotografica (Bologna, Zanichelli, 1988); Guida al fototrekking (Firenze, Olimpia, 1992); Fotografia in montagna (Torino, Vivalda, 1998); La fotografia in grande formato (Torino, Lexis, 2007). Profondo conoscitore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ha dedicato a questo territorio il libro La roccia incantata (Torino, Il Capitello, 1992), riccamente illustrato con le fotografie scattate nel corso di molti anni, nonché il saggio La montagna abitata (Torino, Michele Vacchiano, 2006), dedicato alla storia e alla civiltà dell'uomo nelle Alpi. Per conto dell'Ente Parco ha anche realizzato programmi audiovisivi di divulgazione scientifica ed etnografica. Esperto di tecnologie audiovisive applicate alla didattica, ha pubblicato sull'argomento il libro Gli audiovisivi in biblioteca (Milano, Editrice bibliografica, 1985). Dal 1986 al 1995 ha tenuto corsi di tecnica ed estetica della fotografia presso la Scuola di Giornalismo e l'Istituto Superiore in Scienza delle Comunicazioni di Torino. Sulle problematiche relative alla semiologia della comunicazione visiva ha pubblicato il saggio L'ordine apparente (“Quaderni di ricerche semiotiche”, n. 4, febbraio 1992). A un livello più divulgativo, e con particolare attenzione alla necessità di una più attenta educazione all'immagine, La luce, il segno. Un'introduzione al “linguaggio” delle immagini (Torino, Michele Vacchiano, 2006). E' stato membro fondatore e presidente dell'Associazione di Ricerca su Natura, Immagine e Cultura Alpina (ARNICA), oggi Cooperativa Arnica - Progettazione Ambientale. Nell'ambito delle iniziative della cooperativa ha collaborato alla stesura del libro I boschi del Piemonte (Ivrea, Priuli & Verlucca, 1997), occupandosi dei miti e delle leggende riguardanti il bosco. Rappresentante italiano della World Field Photographers Association, collabora con agenzie fotogiornalistiche ed ha al suo attivo numerosi articoli pubblicati su riviste tanto cartacee quanto telematiche. Dal 1998 al 2000 ha curato la redazione di “Portfolio immagine”, la prima rivista italiana on-line di fotografia professionale. Dal novembre 1999 cura la rubrica Grande formato su “Nadir magazine” (Premio “Il Sole 24 ore” 1998 come miglior sito italiano di arte e cultura). Le sue immagini sono state esposte in occasione di diverse mostre personali e collettive (sia in Italia che all'estero) ottenendo un lusinghiero successo di pubblico e di stampa. Organizza corsi di fotografia e workshop sul campo destinati ai professionisti e ai fotoamatori esperti. Non solo fotografo, ma anche narratore, ha pubblicato nel 2006 il suo primo romanzo per ragazzi: Elisabetta e il segreto dell'ermellino (Torino, Fondazione Alberto Colonnetti, 2006).

El Diablo!

diablo.jpgIn attesa di biografia aggiornata…
 
idoli.txt · Ultima modifica: 2008/02/21 15:17 da zioinsonne     Torna su