Le mie moto

Quella Attuale

Mitica VTR F

194032064_9702611192_o.jpgMotore: bicilindrico, 4 tempi, 996 cc, 110 cavalli; Raffreddamento: a liquido; Alimentazione: 2 carburatori; Cambio: 6 marce; Telaio: doppio trave in alluminio; Sospensioni: forcella regolabile con steli da 41 millimetri, forcellone in alluminio con monoammortizzatore regolabile; Freni: doppio disco anteriore, un disco posteriore; Capacità serbatoio: 19 litri; Peso: 193 chili…più ovviamente carburatori maggiorati, filtro, scarico, kit dynojet, codone in vetroresina, portatarga in alluminio, frecce a led piccole piccole.
E' una sportiva che tratta il pilota con i guanti di velluto, la Honda VTR1000F Firestorm. Una moto veloce, adatta anche al granturismo, con tanto carattere addolcito da una buona dose di comfort. E infatti, da quando è nata, nel 1996, prima sportiva di casa Honda ad avere un motore bicilindrico, non le è mai mancato un nutrito gruppo di fedelissimi. Il design, caratterizzato dalla semicarena, è piacevole, piuttosto aggressivo. Con i suoi 110 cavalli, la sua capacità di mettere il pilota a proprio agio, quella ciclistica che aiuta nelle pieghe in curva, la possibilità di regolare forcella e ammortizzatore, la VTR riesce ad abbracciare tutti i tipi di motociclisti: addirittura si riesce a usarla senza molto impegno anche in città, la maneggevolezza è infatti una delle caratteristiche di questa “1000” semicarenata. Niente iniezione elettronica, cambio a sei marce, telaio in alluminio, 192 chili di peso, impostazione di guida sportiva, ma non esasperata, sono alcune caratteristiche della VTR. E bastano pochi metri di strada, il tempo di girare la manopola del gas, di sentire il suono poderoso del motore e la sua spinta per rendersi conto che qui c'è da divertirsi. Che si scelga la pista o i tratti misti, veloci, pieni di curve, le soddisfazioni sono tante.

La prima

32930_1.jpegCome si dice: il primo amore non si scorda mai…soprattutto se te lo sudi con un'estate a fare lavatrici in Electrolux. L'ho usata, mi ha usato e come tutte le storie d'amore, si diventa vecchi, si matura e la storia finisce, ma l'amore per questa belva non è morto. Mi ci sono fatto veramente male e l'ho ridotta un cadavere ma ne è valsa sicuramente la pena. Ho percorso le grave in lungo e in largo, sono andato su per i monti abusivamente facendomi rincorrere dalla forestale in più di un'occasione ma mi ha regalato momenti unici e mi ha fatto conoscere molti amici che reputo senz'altro i più cari di sempre. Grazie Husqvi.

La moto di Pio

88666720_6e7fd68e8e_b.jpgRicordo che nel 2001, quando decise di prenderla, mio padre era disteso sul divano piùttosto depresso per l'incidente con la vecchia moto che gli era costato quasi la gamba. Erano mesi che non poteva correre a piedi, andare in moto e camminava male. Mia madre, parlando dei soldi dell'assicurazione disse: beh potremmo prendere un armadio nuovo coi soldi che arrivano…Una luce malevola passò negli occhi di mio padre che ascoltando minimamente mia madre le disse: Giuli…vado a ordinare la moto nuova. Uscimmo di casa e andammo al concessionario Honda dove vide la BlackWidow e se ne innamororò all'istante. Ho fatto i miei primi viaggi lunghi con questa moto, ricordo che dicendo a mia madre: vado a fare un giretto, stetti via 8 ore facendo strade a caso e arrivando a girare il lago si Santa Croce.
 
moto.txt · Ultima modifica: 2011/10/26 12:01 da zioinsonne     Torna su